Fabio: quando due crisi profonde si intrecciano
- Avvocati Empatici
- 8 mag
- Tempo di lettura: 3 min
Affrontare la separazione e la scoperta nuove verità familiari
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In molti anni di pratica legale, ho imparato che dietro ogni fascicolo, prima di tutto, si nasconde una storia umana complessa, fatta di dolore, rabbia e spesso di profonda confusione emotiva. Vorrei condividere una riflessione su una situazione particolare che ho incontrato nel mio studio: quella di un genitore che, nel pieno della crisi matrimoniale, si trova ad affrontare anche la scoperta dell'orientamento sessuale del proprio figlio.
Immaginate la situazione: un uomo scopre improvvisamente che il matrimonio in cui ha investito anni della sua vita sta crollando a causa di un tradimento da parte della moglie. Tradimento che va avanti da anni con una relazione extraconiugale oramai stabile. Mentre cerca di elaborare questo dolore, viene a conoscenza che suo figlio è omosessuale. In un momento di estrema vulnerabilità, questa rivelazione può essere percepita - erroneamente ma comprensibilmente dal punto di vista emotivo - come un secondo tradimento.
"Mi sentivo come se tutto ciò in cui avevo creduto fosse falso", mi confessò una volta Fabio. "Prima mia moglie, poi mio figlio ... sembrava che la mia intera vita fosse stata costruita su bugie."
Naturalmente Fabio si rimproverava anche di non essere stato presente per il figlio che non si era mai confidato con lui.
Questa sensazione di doppio abbandono può essere devastante. La rabbia verso il coniuge si mescola confusamente con la “delusione” verso il figlio, creando un groviglio emotivo difficile da sciogliere.
Come avvocati, e questo lo ripeto sempre a sfinimento ad ogni nuova persona che si presenta nel mio studio per una problematica, il nostro primo compito non è giudicare le reazioni emotive delle persone, ma comprenderle. Dietro il rifiuto iniziale dell'orientamento sessuale del figlio spesso non c'è una problematica di omofobia o altro, ma solo un senso di smarrimento e perdita.
Molti genitori avevano immaginato un certo futuro per i propri figli: matrimonio tradizionale, nipoti, continuazione di tradizioni familiari. La rivelazione dell'omosessualità del figlio può essere vissuta come la perdita di quel futuro immaginato (solo dai genitori), specialmente quando si verifica in un momento in cui altre certezze stanno già crollando.
Quando affronto casi simili, so perfettamente che il mio ruolo va oltre la semplice assistenza legale per la separazione. L’Avvocato diventa un punto di riferimento per aiutare la persona, in questo caso Fabio, per distinguere le diverse dimensioni della sua sofferenza.
L’approccio ad una situazione così complessa deve creare uno spazio sicuro dove la persona possa esprimere i suoi sentimenti senza timore di essere giudicato, distinguendo la rabbia verso il coniuge dalle reazioni verso il figlio, collaborando con altri professionisti (es. psicologi) che possano supportare la persona in questo tipo di situazioni.
Altro strumento molto utile, è quello di mettere in contatto la persona, in questo caso Fabio, con gruppi di sostegno in cui altri genitori vivono esperienze simili. Questi gruppi oltre a creare momenti di coesione, fanno si che le persone condividano le stesse esperienze ed in questo modo ci si sente meno soli.
Con il tempo, le persone riescono a superare questo momento di crisi. Ho visto padri che inizialmente rifiutavano l'identità del figlio trasformarsi in suoi strenui difensori.
Questa evoluzione non è immediata e richiede tempo, ma è possibile. Come legale, mi impegno ad accompagnare le persone che si affidano a me, non solo verso la risoluzione legale della separazione, ma anche verso una nuova armonia familiare, diversa da quella immaginata, ma non per questo meno autentica.
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